Quell' Androide Elettrico di Philip K. Dick

Un genio scomparso da molti anni ha ricreato se stesso grazie alle sue stesse indicazioni: presentato al wired NextFest 2005 il robot di Philip Kindred Dick risponde da solo alle interviste, con movimenti facciali, battiti di ciglia e tutto quello che serve per fare finta di essere un vero androide.

Non pensiate sia il solito "puppet" pilotato da un umano nascosto, la Hanson Robotics ha fatto un lavoro pazzesco coinvolgendo artisti, neuroscienziati, altissima tecnologia e assoluti appasionati del "Grasso Amante dei Cavalli" (come lui stesso si era definito in Valis) per ricreare un robot guidato da un intelligenza artificiale il più dickiana possibile.

La pelle del robot, un nuovo polimero sintetico , "Flubber" di proprietà della Hanson Robotics, permette espressioni umane molto realistiche pilotata da 36 servomotori.
Videocamere negli occhi permettono al robot di riconoscere l'identità delle persone, ed il loro comportamento grazie ad avanzatissimi software di riconoscimnto biometrico e visione robotica. P. K. DIck Robot riesce in questo modo a riconoscere persone nella folla, nonchè le loro espressioni, ed a cercare i loro occhi per stabilire un contatto!

Inoltre possiede uno dei migliori sistemi di riconoscimento e di sintesi vocale, e grazie al sistema di intelligenza artificiale sviluppato dalla IIS, basato matematicamente su quello che Dick stesso aveva descritto in "We Can Build You", può tranquillamente sostenere una conversazione, interviste etc etc.
Chissa, cosa sogna, quando viene spento.
Il sito del progetto: http://www.pkdandroid.org
Hanson Robotics: http://hansonrobotics.com/project_pkd.php
Una nota delle figlie di P.K.Dick: http://www.philipkdick.com
The Automation & Robotics Research Institute (ARRI) http://63.98.55.51/arri/

Experimental Cyberpodcast: pkdick.mp3

1 Comments:
"L'opportunità di creare esseri intelligenti superiori agli esseri umani viene messa spesso in discussione,in quanto si dice che tali esseri non sarebbero dei servitori ma dei padroni.Noi riteniamo,al contrario,che sarebbe saggio dal punto di vista economico che i membri di specie evolutesi per via naturale costruissero dei robot intellettualmente molto superiori a se stessi. Ricordiamo che ogni ricchezza è in ultima istanza Informazione.Robot dall'intelligenza superiore aumenterebbero la quantità di Informazione a disposizione di una civiltà ben al di là di quanto potrebbero fare i soli sforzi dei creatori. La cooperazione tra robot superintelligenti e membri della specie che li ha creati, porterebbe ad un aumento della ricchezza disponibile per entrambi i gruppi, e la specie creatrice sarebbe più ricca con i robot che senza. Che la cooperazione tra due entità economiche A e B, con A superiore a B sotto tutti i punti di vista, comporti un miglioramento economico per entrambe, è una ben nota conseguenza della teoria del vantaggio relativo in economia.Noi esseri umani non dovremmo avere paura dei nostri discendenti robot più di quanto ne abbiamo di quelli fatti di carne e sangue, che un giorno l'evoluzione renderà diversi dall'Homo sapiens.Decisamente non sarebbe saggio attaccare o tentare di ridurre in schiavitù i robot intelligenti nostri discendenti. Non dimentichiamo che nel racconto originale Frankestein era inizialmente un essere gentile e generoso,diventato malvagio solo per lo spietato trattamento ricevuto dagli uomini".
(John D.Barrow & Frank J.Tipler - Il Principio Antropico; pag.587)
Fausto Intilla - www.oloscience.com
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